PROCESSO AI PROCESSI
Il conflitto tra politica e magistratura. Il difficile rapporto tra le istituzioni. L’equilibrio dei poteri in bilico. La crisi della giustizia. Il ruolo “opaco” dei pentiti. Come se ne esce?
05/01/2010 18.00.00
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PalaInfiniti
Un nuovo appuntamento con la grande attualità. Il 2009 che si è appena concluso ha proposto alcuni temi caldi anche nell’ambito del pianeta giustizia: da un lato la bocciatura del Lodo Alfano, e la conseguente denuncia da parte della maggioranza di una Consulta politicizzata; dall’altro un processo di mafia che riguarda una delle stagioni più nere del nostro Paese – il 1992-93, quando Cosa Nostra, dopo l’eliminazione dei due più brillanti magistrati antimafia, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, decise di attaccare lo Stato con attentati stragisti a Firenze, Roma e Milano – che con la vicenda Spatuzza-Graviano ha portato alla luce ancora una volta il possibile abuso che i collaboratori di giustizia possono fare del loro ruolo di pentiti. Senza dimenticare alcune riforme ormai imprescindibili che tardano ad arrivare. E il problema dell’eventuale “coperture” da dare alle più alte cariche pubbliche nel corso dell’esercizio delle funzioni. Non venire sarebbe proprio un’ingiustizia.

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